Ancora

Un’altra di quelle notti, in cui
Lascio spazio ai sentimenti bui.
Affiora sulla pelle il nervoso
Che deriva da un sentiero tortuoso.

Mai un sabato così malato
La testa pulsa, il pensiero celato
Da spine in “O” che fanno sanguinare
Quel che in genere serve a ragionare.

Parlai, ma mai come scrivendo
Posso esprimermi, capire facendo
A chi mi è davanti ciò che sento;
perché parlare mi fa agire a stento.

Chi lo sa se le espressioni del volto
Abbiano mai tutti i dubbi tolto
Sui pensieri di una ragazza
Come fanno le mie: ”Lei è pazza!”,

temo gridino. Se odio a convenzioni
non mi importa l’esito delle azioni
nel giudizio degli altri. Cosa importa
s’esta sera è chiusa la mia porta!

Questo letto è il giaciglio più certo,
da bambina mi difendeva da erto
scuro paesaggio che giù immaginavo;
Belva mi sbranava se camminavo!

Dopo salita nel letto a castello
Tutto sembrava subito più bello.
Scrivendo poesiole il tempo riempivo
Almeno finché il sonno sentivo.

Ora invece che sono un po’ cresciuta
L’inchiostro nero è a miglior tenuta:
non nella forma, ma nel contenuto
la penna mia sa di un mondo arguto.

La pantera d’infanzia è svanita
Ma prende il posto Belva Inferocita:
lei è un lupo crudele e malvagio,
non nel mondo mi fa star a mio agio.

Temo costantemente di smarrire
Me felice che vorrei carpire.
Il nervosismo riaffiora adesso.
Tal breve istante di nobile amplesso.

© 2005 S.L.

Senso di colpa

Perché ieri sera non ho dormito,
Angosciata e con un senso di colpa
Per come ti ho trattato quella volta,
Ancora una volta al cuor ti ho colpito.

Tengo a dirti con il cuor contrito:
Istantanea la gioia è tolta
All’anima mia, certe volte stolta,
Ma alla fine ed in silenzio ho capito.

Occasione spero di avere un giorno
Tutto ciò che dentro sento di dirti
A te che da sempre mi hai amata.

Non dirti che io sia donna ingrata:
Tutto questo tempo senza sentirti
Or nel cuore la colpa è entrata.

© 2017 S.L.

Ricordo

“Cara nonna, cara nipote”. Melodia.
Accanto al tuo bel viso la mia rosa
per sempre perpetuamente essa riposa;
perché per me tu non sei mai andata via.

“Cara nonna, cara nipote”. Melodia.
Sul tuo bel viso lacrime per qualcosa;
perché mai tu mi vedrai come sua sposa
per quello che alla fine fu e così sia.

Il dolce ricordo di te il cuor rincuora.
Il tuo viso beato addormentato
per sempre su di me so che lui veglierà.

Tu sola sai che cosa tra poco accadrà,
tu sola ben sai del peso che ho portato
e se lassù la piuma infine volerà.

© 2017 S.L.